Il Carattere Orale

Il carattere orale non è il tipo più comune di struttura caratteriale nevrotica, in realtà tratti e tendenze orali si rilevano in quasi tutti gli individui. La riluttanza ad accettare la necessità di lavorare è caratteristico del carattere orale, la convinzione di essere stati defraudati dai propri diritti infantili fa passare loro la vita cercando di recuperare l’eredità perduta, tutto ciò traduce un intimo senso di privazione. Altro aspetto è il non sapere cosa si vuole fare, non avere o sentire nessuna particolare vocazione. Ai sentimenti radicati in profondità di solitudine, di delusione e d’impotenza si affiancano le esigenze narcisistiche, il bisogno di attenzione e di approvazione, il desiderio di essere “nutrito” nel proprio ego: “il mondo mi deve il necessario sostentamento”. Prioritaria è la questione della mancanza di successo nel lavoro, si rivela in questi caratteri un’incapacità a conservare il posto di lavoro per un certo periodo di tempo. Non di rado questo atteggiamento si trasforma in ribellione contro la necessità di lavorare oppure contro le prestazioni che il lavoro richiede.

Per quanto riguarda i rapporti affettivi, le esigenze del carattere orale sono piuttosto elevate mentre limitata è la sua reazione. Si aspetta comprensione, simpatia e amore ed è oltremodo sensibile alla freddezza dell’altro o dell’ambiente. Poiché nel rapporto l’altro non è in grado di soddisfare queste esigenze narcisistiche, il carattere orale sviluppa sentimenti di rifiuto, risentimento e ostilità. La situazione è quindi, di quasi costante conflitto, in cui la dipendenza dall’altro è grande ma spesso mascherata dall’ostilità.
A livello terapeutico, la graduale accettazione della realtà è uno degli obiettivi più importanti nella terapia del carattere orale, in quanto lo volge verso l’esterno. Un problema fondamentale è la paura del rifiuto, che è la paura di perdere l’oggetto d’amore, essa rimane latente nell’inconscio come grande pericolo e grave minaccia. Il pensiero analitico collega questa paura fondamentale alla depressione periodica che si osserva in questo tipo di carattere. Come un bimbo si preoccupa solo dei suoi bisogni e sentimenti, incapace di comprendere gli altri, questo è un lato debole della personalità orale. Quanto egli porge come amore, è recepito dagli altri come una richiesta d’amore. L’affermazione “io ti amo” va quindi interpretata come “voglio che tu mi ami”. Il suo atteggiamento nel rapporto amoroso non è basato sul modello adulto del dare e dell’avere, ma assomiglia piuttosto a quello infantile di bisogno e richiesta in cui l’altro è considerato colui/ei che fornisce le soddisfazioni narcisistiche, di cui si sente il bisogno. Il carattere orale ha desiderio e piacere nel parlare, è questo un tratto tipico, ama parlare di sé, generalmente mettendosi in una luce favorevole. Si trova benissimo al centro della scena e il suo esibizionismo non gli crea alcun disagio, in quanto è un modo per ottenere attenzione, interesse e amore. Il bisogno di espressione verbale si accompagna ad un alto livello di intelligenza verbale, le sue capacità intellettuali non si riflettono nelle realizzazioni pratiche, ma nonostante ciò, egli sopravvaluta se stesso. La tendenza alla depressione non va trascurata, essa di solito segue un periodo di accresciuta attività e di apparente benessere; il modello dell’esaltazione e della depressione tende ad essere ciclico, anche se non è sempre evidente. A livello più profondo c’è una difficoltà nella percezione del desiderio: egli continua a ripetere “non so cosa voglio”, prova riluttanza ad accettare la realtà e la necessità di lottare nella vita. L’aggressività e i sentimenti aggressivi sono deboli, non si sforza molto per ottenere ciò che vuole, dato che non c’è al fondo un forte desiderio, ma in parte anche per la paura di realizzarlo. La giustificazione offerta è l’esperienza di una costante delusione. Spera di ottenere ciò che vuole in qualche modo, senza muovere un dito, e in questo modo riesce ad aggirare la delusione temuta. Non è facile provocare la collera nelle persone con questa struttura caratteriale, al suo posto si riscontra una forte irritabilità, ma resta assente il sentimento forte. Il carattere orale è il tipo che si avvinghia come l’edera, nei casi estremi sembra assorbire la forza e l’energia altrui. In ogni modo l’incapacità a reggersi sulle proprie gambe è la caratteristica principale. Altri aspetti sono il senso di vuoto interiore, il senso di solitudine anche in presenza di un rapporto amoroso. Altri tratti del carattere orale sono: l’invidia sviluppata in modo abnorme, parsimonia nevrotica, serietà melanconia o pessimismo acuto, dipendenza, ostinato bisogno di parlare, inquietudine, appetito morboso e inclinazione per varie perversioni orali.

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Dott.ssa Monica Di Girolamo
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